Sulla questione riguardante lo stadio “Erasmo Iacovone” l’affondo del presidente del Taranto FC 1927, Elisabetta Zelatore, è deciso: ”Primo: dallo Iacovone non ci muoviamo, lo stadio è un bene comune e della città, non è dei singoli amministratori; secondo: non vogliamo più promesse e parole, come società abbiamo sopportato un notevole sacrificio economico e quindi pretendiamo fatti. terzo: sottoscriveremo la convenzione solo e soltanto quando lo stadio sarà in condizioni ottimali per far giocare i nostri ragazzi. Non è possibile vedere gli atleti in campo con il rischio di farsi male seriamente. Credo ci sia un po’ di confusione negli uffici comunali: il dirigente sostiene una cosa, l’assessore ne dice un’altra, il consigliere un’altra ancora. Siamo penalizzati forse perché la nostra è una società senza santi in Paradiso, siamo solo dei traghettatori che vogliono portare il Taranto su un palco più prestigioso di quello attuale. Quando ci siamo insediati il Sindaco ci aveva garantito il suo sostegno, ma così non è stato. Resto francamente sconcertata dopo aver ricevuto quella nota fax dell’ufficio patrimonio del Comune dove in pratica danno un ultimatum a noi – che come ha detto qualcuno – siamo gli unici, forse, ad aver pagato un canone per l‘utilizzo dello Iacovone”.

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