Nel pomeriggio di sabato 6 ottobre, il presidente del Taranto, Elisabetta Zelatore, è intervenuto telefonicamente in una nota trasmissione di approfondimento sul Taranto FC,  chiarendo alcune  importanti questioni che hanno coinvolto il club nel corso di questa settimana: “La società precisa che con Enzo Maiuri si è discusso esclusivamente di questioni tecniche ed economiche” – ha esordito il presidente – ” inoltre, in tarda serata, l’accordo sembrava siglato, in quanto la richiesta di portare nel club anche il preparatore Luigi Doria era stata accolta,  assicurando che quest’ultimo sarebbe stato affiancato all’attuale preparatore Giuseppe Vizzielli.  Si  è anche assicurato il sig. Maiuri che,  nel corso delle prossime finestre di mercato, la società sarebbe intervenuta accogliendo le sue esigenze.  Tuttavia il tecnico, nella mattinata di giovedì,  ha comunicato al nostro Direttore Generale, Domenico Pellegrini, di averci ripensato”.

Il presidente Zelatore ha anche sottolineato quale ruolo chiave avrà il neo allenatore:  ”Con molta trasparenza specifico che il nostro progetto non è ridimensionato al ribasso, poiché attualmente abbiamo una squadra con potenzialità individuali notevoli, anche se al momento alcuni giocatori non riescono ad esprimersi. Mi auguro che l’allenatore, attraverso il suo lavoro, riesca a far venire fuori quelle qualità che i nostri calciatori possiedono. Abbiamo in rosa degli under interessanti e sono sicura che un tecnico esperto nel lavoro delle giovanili come Giacomo Pettinicchio saprà valorizzare questi ragazzi”.

Una nota finale riguardo gli obiettivi attuali del club: “Ho sempre dichiarato che non eravamo campioni dopo il successo di  Trani,  così come non siamo ciucci dopo le ultime prestazioni. Sia chiaro che non abbiamo mai dichiarato di voler vincere il  campionato,  anche se capisco che il tifoso può avere aspettative diverse, poiché reduce da una stagione in cui gli è stata scippata la Serie B.  Noi siamo stati sempre chiari ed attualmente il nostro progetto è in linea con quelle che sono state le opportunità che abbiamo potuto cogliere in un mercato che, al momento della nostra iscrizione, offriva pezzi residuali.
Negli ultimi 15 giorni abbiamo rivoluzionato l’assetto del club, anche attraverso scelte coraggiose, ed il mio desiderio è quello che si cambi registro e si inizi a fare punti.  Abbiamo fiducia delle potenzialità della squadra e del tecnico e ci auguriamo che la giornata di domani sia un punto di partenza per poterci levare qualche soddisfazione”.

8 risposte a “Presidente Zelatore: “Il nostro progetto non è ridimensionato””

  1. franco scrive:

    ALTOLA’ IL SUDORE!

  2. arcangelo scrive:

    un consiglio alla diregenza per vincere il campionato affidatevi ai sud americani di qualità in questi campionati fanno la differenza l’hanno fatta in passato e la fanno oggi. Vedi i vari Castillo, Chiesa, Galetti, Di Rito, Villa, Pereira, Liviano, Contaldi,ecc… basta affidarvi a gente di una certa competenza e un bravo ds.

  3. Aldo scrive:

    Commenti interessanti e appassionati i vostri, ma che dimenticano un particolare: possiamo ancora parlare di calcio grazie a quei soci che per passione, spirito di appartenenza alla città di Taranto, “follia” tipica del tifoso,sono riusciti in poco tempo a mettere su una squadra. Non è il momento delle polemiche ma di una paziente attesa, nella certezza che il Nostro Taranto può darci quelle soddisfazioni che la città tutta merita.

  4. antonio scrive:

    Risposta ad alessandro: cosa pretendi da una società allestita all’ultimo momento che prendeva Buffon come portiere Cassano, Pirlo, De Rossi e Montolivo?
    Quello stava sul mercato, il tuo discorso invece potrebbe valere per l’anno prossimo. E comunque se la promozione avviene quest’anno tanto meglio per tutti, è vero che la gente quando non vede i risultati si allontana dallo stadio ma è una cosa sbagliata perchè le società hanno un alibi in questa maniera. Diamo fiducia a questa gente perchè non debbano pagare gli sbagli dei loro predecessori

    • alessandro scrive:

      Cassano , Pirlo ecc …. certo che no.
      Ma Giorgino, Alessandro e/o i bravi ragazzi della beretti dell’ anno scorso sarebbero rimasti volentieri . Non devono pagare gli errori dei predecessori ma hanno comunque speso per la campagna aquisti piu di quanto hanno ricevuto tecnicamente , grazie agli addetti di mercato affidandosi tra l’altro a un loro predecessore corresponsabile dello sfascio attuale .
      Vero, non devono pagare per i loro predecessori, ma, altrettanto vero che non debbono anche pagare i loro predecessori.

  5. antonio scrive:

    Cara Elisabetta, uno dei pregi di una società fatta interamente da tarantini è quella che si conosce molto bene il tifoso e lo sportivo tarantino, molti pensano che mantenere una squadra sia un gioco e pretendono subito l’impossibile e magari anche il biglietto omaggio per se e la sua famiglia. Questo lo sapete benissimo ma deve darvi la forza di andare avanti con il vostro meraviglioso progetto, sono possessore di abbonamento e a me non interessa andare in serie C già dal prossimo campionato, di miracolo ne abbiamo avuto già uno salvare i nostri colori, questo sarà un campionato giusto per formare le fondamenta di una squadra per poi partire all’arrembaggio il prossimo anno.
    Perciò testa alta e tappi nelle orecchie andare avanti per quello che avete progettato
    un caloroso in bocca al lupo a tutti

  6. alessandro scrive:

    Un pubblico che riesce a fare 1400 abbonati in quinta serie , e altri 1000 paganti (piu o meno) sempre in quinta serie (nonostante sinora i scarsi risultati) dove le altre societa’ non riescono a fare neanche il 20% di tutti cio’, non puo assistere a partite tra scapoli e ammogliati e accettare dichiarazioni che la promozione non e’ l’ obbiettivo della societa.
    Se non intervenite immediatamente a rinforzare la squadra il risultato potra essere solo uno, che tra qualche altra domenica allo stadio assisterete a partite nel quale assisteranno al massimo 200 spettatori nonostante i 1400 abbonati. Se il pubblico a stipulato 1400 abbonati in quinta serie ( piu di quanto se ne facevano in serie c1 con uno squadrone che dominava ) e’ stato solo ed esclusivamente per dare il proprio contributo e incoraggiamento all’ attuale dirigenza.
    Capisco perfettamente che se anche noi abbonati dovessimo disertare lo stadio per voi non e’ un problema in quanto abbiamo gia pagato in anticipo, ma tenete presente che se non si dovesse quantomeno lottare per tentare di risalire in QUESTO campionato , l’ anno prossimo se anche doveste allestire uno squadrone non riuscireste comunque a fare tutti questi abbonamenti , in quanto ovviamente ci sentiremo traditi esattamente come siamo stati traditi da tutti i vostri predecessori.
    L ‘ obbiettivo vostro e’ di salvare i calcio a Taranto e il sottoscritto come tutti i tifosi abbiamo risposto con i numeri sopra .
    Dovete stabilre come salvare il calcio a Taranto.
    Noi tifosi per salvare il calcio intendiamo risalire la china in tempi brevissimi come e’ gia successo in altre citta’ con meno utenza.
    Se voi per salvare il calcio a Taranto, ritenete che sia sufficente solo tenere lo Iacovone aperto la domenica per assistere a questo scempio , non state salvando il calcio morto a Taranto ma lo state anche seviziando.
    Vogliate cortesemente richiedere a giornaisti piu documentati, i dati di affluenza allo stadio nell’ ultimo campionato disputato dal Taranto in quinta serie per avere dei dati che probabimente possono aiutarVi nelle scelte.
    Capisco che siamo come delle mogli o mariti (a seconda dei punti di vista )che chiedono alla loro meta’ sempre piu attenzioni ma

    ” NON TRADITECI”

    Abbiamo sulle spalle gia tanti divorzi con i vs predecessori e aiutateci a non farci disertare lo Stadio , ultimo baluardo di una citta’ dove tutto e’ allo sfascio.

    Forza Taranto

    • alessandro scrive:

      Se qualche tifoso malato come me ritiene errate le mie considerazioni , rispondete

      LE CRITICHE SI ACCETTANO SEMPRE PER CAPIRE GLI ERRORI DI NOI TIFOSI E DELLA SOCIETA’

      ma cerchiamo di non abbandonare MAI il Taranto nostro unico patrimonio.

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