Al termine di Taranto-Paganese, match conclusosi con il risultati di 4-0 in favore degli ospiti, parola al General Manager del Taranto, Fabrizio De Poli: “Dopo essere andati in svantaggio, abbiamo subito rigore contro ed espulsione ed in questo momento restare in 10 in una gara comporta grosse difficoltà. C’è stata una parvenza di reazione nella ripresa, poi nient’altro. Non abbiamo sbagliato soltanto oggi, ma anche nelle partite precedenti; non so da dove possa ripartire la squadra per trovare ancora stimoli, ma siamo obbligati a lottare in maniera seria fino all’ultimo. Siamo comunque meritatamente all’ultimo posto, questa è la realtà attuale. Abbiamo problemi sia tecnici che mentali, ma sicuramente i valori mentali non sono al top. Oggi bisognava giocare col cuore, invece commentiamo una sconfitta sonora; il pubblico tarantino merita di più”.

Successivamente spazio al capitano rossoblù, Francesco Pambianchi: “Mi assumo le responsabilità essendo il capitano, non mi va di giudicare i miei compagni. Spero ci sarà una reazione da parte di tutti, andiamo avanti finché la matematica non ci condanna. In noi forse sta prevalendo la paura di mandare tutto a rotoli, mentre gli avversari hanno più cattiveria e noi manifestiamo invece a volte mancanza di carattere. Non mi voglio comunque abbattere, prima che essere dei calciatori siamo degli uomini e se c’è un minimo di dignità dobbiamo dare il massimo fino alla fine. Far retrocedere il Taranto sarebbe un danno clamoroso. A questo punto parlerò nuovamente con i miei compagni per dirli di giocare con maggiore serenità e con spensieratezza. Dirigenza? I presidenti ci sono sempre vicini, nonostante non stiano arrivando i risultati”.

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