Marco Capone, Responsabile del Settore Giovanile rossoblù, fa il resoconto della stagione 2016/2017.

“Ad inizio anno ho accettato questo incarico con tantissimo entusiasmo, nonostante alcune difficoltà non mi sono mai demotivato e ho cercato sempre di dare il massimo circa le mie possibilità.
Grazie alla Società abbiamo messo in piedi una macchina organizzativa quasi perfetta, tenuto conto delle note difficoltà riguardanti la mancanza di strutture adeguate per allenare tutte le squadre.
Abbiamo costruito ben 5 squadre: Berretti, Under 17, Under 15, Allievi e Giovanissimi Regionali, tutti ragazzi del territorio di cui ne andiamo molto fieri. Naturalmente ci siamo preoccupati della logistica, dei settori tecnici e di tutto quello che ruota intorno al ragazzo ed alla sua famiglia.
In merito ai risultati calcistici sono molto soddisfatto, una stagione molto positiva; la “Berretti”, dopo qualche turbolenza dovuto a cambi di allenatori, con mister Boccadamo ha trovato la giusta via inanellando una serie di risultati importanti. La categoria Under 17 del tecnico Del Vecchio ha disputato un buon campionato con ragazzi sotto età e ottenendo diverse soddisfazioni come, ad esempio, battere squadre del calibro di Catania e Francavilla.

Il risultato più grande è stato raggiunto dai ragazzi della categoria Under 15 guidati da mister Zangla, i quali, grazie all’ottimo terzo posto ottenuto in campionato hanno conquistato l’accesso agli Ottavi di Finale Scudetto.

Gli Allievi e Giovanissimi regionali hanno iniziato un buon percorso di crescita da proseguire nei prossimi anni.

A mio avviso, è stata creata un’ottima base da cui ripartire per poter dare un futuro roseo al settore giovanile del Taranto”.

Luigi Boccadamo racconta la sua esperienza sulla panchina della Berretti del Taranto FC 1927.

“Al mio arrivo ho trovato un gruppo che a livello mentale aveva mollato, ragazzi sfiduciati, ma dopo aver parlato con loro, ho fatto capire quali fossero le mie intenzioni e siamo ripartiti, ricevendo massima disponibilità, con grande entusiasmo.
La base su cui lavorare era ottima grazie all’eccellente lavoro svolto da Fabio Prosperi; abbiamo disputato grandi gare ottenendo risultati importanti anche contro squadre già consolidate da anni.
La rosa dispone di elementi di valore e spessore, più di qualcuno non farebbe una cattiva figura in prima squadra come dimostrato quest’anno quando sono stati impiegati sia in Coppa Italia che in Campionato, ma devono continuare a lavorare sempre con ambizione e determinazione.
Alcuni calciatori, adesso, hanno bisogno di giocare campionati con i più grandi – continua Boccadamo – di fare esperienza in diverse categorie. Ho avuto la fortuna di allenare ragazzi seri e rispettosi.
Rispetto a 8-10 anni fa il circuito del calcio italiano sta migliorando, cercando di avvicinarsi al modello europeo, ma bisogna valorizzare maggiormente i ragazzi dei vivai italiani, la pazienza di programmare è fondamentale.
Il nostro obiettivo è inserire quanti più ragazzi possibili in prima squadra, bisogna avere strutture adeguate ed intenti unici con le Società.
Il Presidente Zelatore e l’Avv. Bongiovanni non ci hanno mai fatto mancare nulla, c’è un rispetto e una stima reciproca e voglio sottolineare che non abbiamo mai ricevuto ingerenze e pressioni da parte della Società.
Un ringraziamento particolare va a tutto il mio staff e alla mia squadra”.

Salvatore Del Vecchio, allenatore della formazione Under 17 rossoblù, traccia le linee della stagione appena conclusa.

“Con passione ed abnegazione, da tre anni consecutivi alleno i ragazzi del Settore Giovanile del Taranto.
Quest’anno ho avuto il piacere di allenare un gruppo formidabile, una squadra molto giovane, infatti, molte partite abbiamo giocato con ragazzi sotto età rispetto agli avversari.
Sono molto contento della crescita sia umana che professionale della mia squadra, con il passare del tempo abbiamo costruito una nostra identità di gioco.
La principale differenza dai campionati regionali a quelli nazionali – dichiara Del Vecchio – consiste nei ritmi diversi, sia di allenamento che delle gare, i ragazzi devono anche affrontare maggior sacrifici sotto tanti punti di vista.
Anche io, da ragazzo, ho giocato nel Settore Giovanile rossoblù e noi, come i ragazzi di oggi, volevamo diventare subito calciatori, bruciare le tappe, la differenza è che prima c’erano meno distrazioni, l’unico pensiero era il rettangolo verde.
Il problema che ho riscontrato quest’anno e che purtroppo “colpisce” tutte le categorie è la mancanza di strutture dove potersi allenare e disputare i match di campionato, di conseguenza, siamo spesso costretti ad emigrare nei paesi limitrofi.
Devo ringraziare in primis la Società per non averci mai fatto mancare nulla, consentendoci di lavorare sempre in serenità restando a disposizione per qualsiasi esigenza.
Ringrazio lo staff tecnico, sanitario e soprattutto i miei ragazzi per la pazienza e l’impegno profuso durante tutto l’arco della stagione”.

Cosimo Zangla, allenatore della squadra Under 15 rossoblù, ripercorre le tappe che hanno portato alla conquista degli Ottavi di Finale Scudetto.

“Dopo 25 anni da calciatore, avevo voglia di trasmettere ai ragazzi le mie idee e ho deciso di iniziare ad allenare. Come primo anno non poteva andare meglio, ho vissuto un’esperienza fantastica.
All’inizio non è stato facile, ma con il tempo c’è stata una sostanziale crescita umana oltre che sportiva dei ragazzi, si sono rivelati un gruppo importante da cui ripartire l’anno prossimo.
Il nostro obiettivo era quello di portare i ragazzi ad una crescita caratteriale, tecnica ed educativa; abbiamo ottenuto un grande risultato sportivo conquistando il terzo posto e ottenendo la qualificazione agli Ottavi di Finale Scudetto. A proposito di questo, il confronto con realtà superiori alla nostra, sotto l’aspetto delle strutture all’avanguardia, è stata una bellissima esperienza e portare in alto il nome di questa città con questi ragazzi, è la più grande soddisfazione.
Il ricordo più bello di quest’anno è stato il 22 luglio quando la Società, nella persona di Marco Capone, professionista esemplare che ringrazio per la fiducia, mi ha dato la possibilità di iniziare un percorso come allenatore della categoria Under 15. Con questo gruppo, puntellato in alcuni reparti, si potrà lavorare molto bene nel tempo grazie alla presenza di ragazzi di valore.
Un consiglio ai giovani: credete nei vostri sogni, il lavoro paga sempre, tutto si può realizzare e noi ne siamo la prova.
Ringrazio la Società che mi ha permesso di lavorare serenamente, persone garbate che hanno a cuore questi colori.

I miei collaboratori, Francesco La fortezza, Antonio Pucci, Vincenzo Ferretti e lo staff sanitario.

Un grazie di cuore va ai miei ragazzi per la grande disponibilità e ai loro genitori per la collaborazione dimostrata utile alla crescita dei propri figli”.

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