LA RAFFO CUP TRA SPETTACOLO E FUORI PROGRAMMA

Successo ed emozioni con finale inaspettato nella prima edizione della “Raffo Cup” che ha visto impegnate Taranto e Fasano. Dinanzi a quasi 3000 spettatori, non è mancato certamente lo spettacolo compreso i fuori programma. Inizio tardato di quasi un’ora per l’impossibilità a raggiungere lo “Iacovone” della terna arbitrale designata dalla Lega Nazionale Dilettanti in collegamento con il Comitato Regionale Puglia. Alle 20:10 poi la chiamata ad una nuova terna arbitrale che guidata dall’emergente Alessandro Vincenzo Ancona permette l’avvio della gara dopo una contagiosa presentazione ai tifosi di squadra e staff tecnico. Taranto che comanda il gioco e si porta meritatamente sul 2 a 0 grazie ad una doppietta del bomber Genchi (su rigore procurato da Guaita il primo e su una micidiale ripartenza concretizzata dall’attaccante dopo l’ottimo lavoro svolto da Matute e Favetta il secondo). Il Fasano accorcia poi con una punizione di Cochis. Nella ripresa altri venti minuti di buon calcio prima dell’inatteso black-out dello “Iacovone” che lascia spazio allo spettacolo dei tifosi. Non si può più continuare ed il direttore di gara decreta la fine delle ostilità. Molto importante la finalità sociale dell’evento fortemente voluto dal Taranto e dalla Birra Raffo per consacrare una unione lunga 100 anni. Sugli spalti tanta emozione per ricordare Nadia Toffa e cori di amore nei confronti del Taranto e della Birra Raffo, la birra dei tarantini.

Guaita in azione

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